Ultima data aggiornamento: 16/01/2013
Obiettivi
Il corso si ripropone di fornire agli studenti nozioni, concetti e strumenti idonei a valutare il nesso intercorrente tra le questioni di sicurezza, sviluppo e la formazione/stabilizzazione dei regimi in senso democratico.
Risultati dell'apprendimento
Lo studente dovrĂ possedere una buona conoscenza degli argomenti trattati durante il corso ed essere in grado di utilizzare consapevolmente gli strumenti acquisiti. Il possesso di tali competenze sarĂ oggetto di verifica secondo quanto indicato alla voce ModalitĂ d'esame.
Programma
Esaminare le relazioni intercorrenti tra sicurezza, sviluppo, statualitĂ e regime democratico. Osservare l'influenza delle dinamiche conflittuali sulle possibilitĂ di stabilizzazione (o destabilizzazione) del regime politico, a partire dai tratti costitutivi delle forme contemporanee della conflittualitĂ (internalizzazione, civilizzazione, evanescenza del monopolio weberiano della forza, forme irregolari di confronto armato). Analizzare criticamente i modelli di intervento che nel mondo post-bipolare hanno cercato di produrre stabilizzazione e democratizzazione: dal peace-keeping al regime change. Illustrare in maniera sistematica gli strumenti di azione propri degli interventi di questo genere: dalla "Security Sector Reform" alla "Stability and Reconstruction". Ampia attenzione verrĂ rivolta agli studi di caso dal 1989 a oggi, evidenziando peculiaritĂ e risultati raggiunti.
Testi Consigliati
I testi di esame, per frequentanti e non frequentati sono:
M. Berdal, "Building Peace After War", Routledge, Abingdon - New York 2009
P. Collier, "Guerre, armi e democrazia", Laterza, Roma-Bari 2010
R. Mac Ginty e A. Williams, "Conflict and Development", Routledge, Abingdon-New York 2009
Modalità Didattiche
Lezioni frontali, discussioni guidate, interventi di relatori esterni, e attivitĂ seminariale.
Modalità di Esame
Orale.
Note
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